Era una notte nera


Molti anni fa, quando non c’erano radio e televisione, quando il riscaldamento non era presente nelle case, era normale che durante le fredde serate autunnali ed invernali, ci si ritrovasse nelle stalle perchè era un luogo dove, grazie alle “bestie” (per tutti la bestia era la mucca!) si poteva godere di un certo tepore.
Dopo la recita del “rusari” o “lusari” iniziava il momento delle “panzanighe” cioè dei racconti. Mentre i genitori ed i nonni si dedicavano a qualche lavoretto (lavori a maglia, rattoppi, aggiustamento di qualcosa di rotto) c’era qualcuno, che raccoglieva attorno a se i ragazzi della corte e raccontava. I ragazzi pendevano dalle labbre del “panzanigat” gli adulti prestavano orecchio.

Cosa raccontavano? Erano le panzanighe del nostro paese. Pochi sapevano leggere e meno ancora erano quelli che viaggiavano quindi, la maggior parte dei racconti riguardavano persone e luoghi noti.

Con questa iniziativa vogliamo raccontare le storie più misteriose di Corbetta nei luoghi dove sono nate. Quei racconti che, quando venivano narrati lasciavano i bambini a bocca aperta e stretti l’un l’altro per la paura. Quei racconti che a volte facevano “calare troppi punti dagli aghi” alle nonne (ma loro diceva che la colpa era della “stria”…non della paura).
Non riusciremo a riproporre l’ambiente di una volta (difficile ritrovare l’odore delle stalle!) ma in una fredda notte di novembre tenteremo di ritrovare quel clima…

Nella sua evoluzione la notte nera, mantenendo inalterata l’idea del percorso cittadino, partendo dal racconto e rappresentazione delle panzanighe, delle storie e dei fatti storici, è approdata al racconto di alcuni momenti della vita del paese cercando di ricostruire gli ambienti e le storie. Tutto legato da una storia vera o verosimile ma sempre con un sottofondo di paura,


Il teatro comunita’

Conoscere la città è un modo per poterla vivere meglio. Scoprire luoghi e storie aiuta ognuno di noi a trasformare Corbetta in una realtà a misura di bambino e, quindi, di ognuno di noi. I destinatari sono i bimbi, ma il divertimento è assicurato anche ai grandi.

Si desidera portare in piazza un “teatro di comunità”: è cioè la gente che cerca le storie e le racconta alla città nella città.

Quando il teatro esce dai luoghi chiusi e convenzionali e incontra un territorio e i suoi abitanti, abbiamo il teatrocomunità. Avviene che le persone e la comunità tutta si appropriano dello “strumento teatro” e nascano progetti di valorizzazione di un città, di un quartiere, di una via,
di un gruppo di persone.

Con gli obiettivi di:
– creare relazione tra le persone e aggregazione nel tessuto sociale
– valorizzare la comunità di appartenenza nelle sue diverse parti

Il teatro comunità si realizza attraverso diverse forme: spettacoli teatrali, narrazioni, eventi, percorsi itineranti, ricerca del patrimonio culturale di un territorio, nel segno dell’incontro e della contaminazione.
Questi progetti coinvolgono tutto il territorio: il settore pubblico e quello privato, le associazioni, gli enti, i cittadini, chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, e contribuire al progetto che appartiene totalmente a chi con passione lo costruisce: la comunità.


Dieci anni di locandine…

notte nera 2006 notte nera 2007 notte nera 2008
edizione 2006 e 2007:
storie magiche, leggende e panzanighe nella notte della Corbetta di un tempo
edizione 2008:
assassinio sul gamba de legn?
Alla scoperta di un mistero attraverso le storie della Corbetta di un tempo.
notte nera 2009 notte nera 2010 notte nera 2011
edizione 2009:
i promessi sposi
edizione 2010:
il fantasma di Corbetta
edizione 2011:
Mille… e una notte nera
notte nera 2012 notte nera 2013 notte nera 2014
edizione 2012:
1902: l’ultimo rintocco
(Prima di iniziare…)
edizione 2013:
1037: l’assedio
(Prima di iniziare…)
edizione 2014:
Sotto sopra
(Prima di iniziare…)
notte nera 2015
edizione 2015:
La perduta gente
(Prima di iniziare…)